ITINERARIUM EGERIAE PDF

Interea ambulantes pervenimus ad quendam locum, ubi se tamen montes illi, inter quos ibamus, aperiebant et faciebant vallem infinitam, ingens, planissima et valde pulchram, et trans vallem apparebat mons sanctus Dei Sina. Hic autem locus, ubi se montes aperiebant, iunctus est cum eo loco, quo sunt memoriae concupiscentiae. Habebat autem de eo loco ad montem Dei forsitan quattuor milia totum per valle illa, quam dixi ingens. Vallis autem ipsa ingens est valde, iacens subter latus montis Dei, quae habet forsitan, quantum potuimus videntes aestimare aut ipsi dicebant, in longo milia passos forsitan sedecim, in lato autem quattuor milia esse appellabant. Ipsam ergo vallem nos traversare habebamus, ut possimus montem ingredi. Haec est autem vallis ingens et planissima, in qua filii Israhel commorati sunt his diebus, quod sanctus Moyses ascendit in montem Domini et fuit ibi quadraginta diebus et quadraginta noctibus.

Author:Nanos Kegrel
Country:El Salvador
Language:English (Spanish)
Genre:Video
Published (Last):7 May 2016
Pages:426
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ISBN:257-2-57306-223-1
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Altri testi successivi citano parti del testo perdute nel manoscritto di Arezzo, ma citate da Valerio. La parte del testo conservata descrive la fine della sua permanenza a Gerusalemme, dove si era trattenuta per tre anni. Il testo venne probabilmente redatto dopo la fine del viaggio, sulla base di appunti presi in precedenza e alcune descrizioni sembrano essere state redatte dopo il suo ritorno a Costantinopoli.

Egeria doveva essere una donna di una certa cultura e si dimostra interessata ai luoghi e ai costumi, e alle loro differenze rispetto a quelli del suo luogo di origine, e non solo agli episodi edificanti; accoglieva con un certo spirito critico le notizie che le venivano riportate dalle sue guide. Scrive in un latino probabilmente colloquiale, distante da quello classico e sembra che il suo maggiore riferimento sia stata la Bibbia , del cui stile si colgono gli echi in alcuni punti.

Bibliografia [5] [ modifica modifica wikitesto ] S. Hilarii tractatus de mysteriis et hymni et S. Silviae Aquitanae peregrinatio ad loca sancta in Studi e documenti di storia e diritto, anno IX, , Roma, tipografia vaticana, , pagg.

Bernard a cura di , Londra, Silviae vel potius Aetheriae peregrinatio ad loca sancta , W. Itinerarium Egeriae, A. Franceschini e R. Silviae, quae fertur.

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Egeria (viajera)

Only part of the original whole survives, and that part is uniquely preserved in a single manuscript the Codex Aretinus that was copied at Monte Cassino in the eleventh century but did not come to light until In that year, the Italian scholar C. Gamurrini found the manuscript in a monastic library in his hometown of Arezzo. He published it three years later.

CHRISTOPHER MOORE BRUDNA ROBOTA PDF

Peregrinatio Aetheriae

Altri testi successivi citano parti del testo perdute nel manoscritto di Arezzo, ma citate da Valerio. La parte del testo conservata descrive la fine della sua permanenza a Gerusalemme, dove si era trattenuta per tre anni. Il testo venne probabilmente redatto dopo la fine del viaggio, sulla base di appunti presi in precedenza e alcune descrizioni sembrano essere state redatte dopo il suo ritorno a Costantinopoli. Egeria doveva essere una donna di una certa cultura e si dimostra interessata ai luoghi e ai costumi, e alle loro differenze rispetto a quelli del suo luogo di origine, e non solo agli episodi edificanti; accoglieva con un certo spirito critico le notizie che le venivano riportate dalle sue guide. Scrive in un latino probabilmente colloquiale, distante da quello classico e sembra che il suo maggiore riferimento sia stata la Bibbia , del cui stile si colgono gli echi in alcuni punti. Bibliografia [5] [ modifica modifica wikitesto ] S. Hilarii tractatus de mysteriis et hymni et S.

AJUAR FUNERARIO FERNANDO IWASAKI PDF

Egeria (pilgrim)

Interea ambulantes pervenimus ad quendam locum, ubi sex tamen montes illi, inter quos ibamus, aperiebant et faciebant vallem infinitam, ingens, planissimam et valde pulchram, et trans vallem apparebat mons sanctus Dei Sina. In the meanwhile we came on foot to a certain place where the mountains, through which we were journeying, opened out and formed an infinitely great valley, quite flat and extraordinarily beautiful, and across the valley appeared Sinai, the holy mountain of God. And this place, where the mountains opened out, lies next to the place where are the graves of lust. Habebat autem de eo loco ad montem Dei fere quattuor milia totum per vallem illam, quam dixi ingentem.

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